Edizione 2026

scopri quali case editrici indipendenti  ospiteremo

Connessioni Editore

Connessioni Editore nasce nel 2026 dall’esperienza del Centro Culturale Connessioni, trasformando anni di incontri, letture e ricerca in un progetto editoriale indipendente. Pubblica narrativa, poesia e saggistica, con particolare attenzione alla qualità dei testi e alla costruzione di un catalogo riconoscibile.

CONNESSIONI è Partner TECNICO del Festival

Divergenze

Dal loro sito "Divergenze promuove opere di autori classici e contemporanei,riscoperte del passato, esplorazionidella tradizione e di una letteraturache agisce sull’attualità.

Dunque romanzi ma anche teatro, novelle, poesie, saggi
ed altre provocanti
esperienze dell’immaginazione.

Il lavoro del marchio è incentrato sulla ricerca della qualità dei testi,
ma anche sul pregio dell’oggetto-libro in sé: carte e cartoncini antichi, legatura con filo di refe e sobrietà del paratesto, che per scelta reca
solo i dati fondamentali: autore, titolo dell’opera e logo dell’editore.
Ogni volume è corredato di apparati critici, approfondimenti di studiosi, spigolature linguistiche, curiosità ed eventuali documenti fotografici. 
E siccome ogni avventura culturale vuole essere un focolare
attorno al quale trascorrere ore felici, ci piace immaginare
una comunione di operatori e lettori forse piccola, ma sincera
nello scambio di intimità etica e umana. In nome di entrambi i valori Divergenze, in accordo con i propri autori, dona tutti i ricavati
alle onlus e alle attività di promozione sociale che supporta".

 

FuoriAsse

Dal loro sito "FuoriAsse Edizioni è un laboratorio che nasce dalla ricerca della bella scrittura, di libri dallo stile autentico e originale, che portino il lettore verso un’evasione benigna, con una lettura senza sincopi. Prosa, poesia, saggistica e fumetto prendono nuove forme grazie a molteplici linguaggi, fluidi e fruibili. In questo modo l’originalità dell’autore diventa il segno di riconoscimento dell’etichetta editoriale.
La letteratura è fatta di sperimentazione ma anche gli esperimenti più arditi hanno bisogno di limpidezza per poter essere condivisi. Per questo motivo sembra più che mai auspicabile il ritorno a una scrittura “normale” che non sia uno scoglio intellettuale per il lettore ma una fertile forma di evasione."

Hacca 

Hacca è una casa editrice marchigiana fondata e diretta da Francesca Chiappa. Dal 2006 pubblica recuperi del Novecento e narrativa contemporanea, proponendo titoli eterogenei ma accomunati da un’attività di ricerca che valorizza da un lato la tradizione della letteratura industriale italiana, dall’altro opere – di autori esordienti e non – nelle quali gli immaginari narrativi sono tracciati riservando un’attenzione particolare al linguaggio, spesso innovativo se non sperimentale.

Il ramo e la foglia

Scrivono sul loro sito "Roberto Maggiani e Giuliano Brenna, dopo molti anni dall’inizio della felice esperienza della rivista letteraria libera online LaRecherche.it, da loro fondata nel 2007 (tuttora in piena attività), decidono di avviare, dalla metà del 2020, l’esperienza di Il ramo e la foglia edizioni. Roberto e Giuliano hanno all’attivo molti anni di frequentazione dell’ambiente editoriale, come autori, recensori, redattori e curatori delle pubblicazioni di altri autori, con molti dei quali hanno instaurato relazioni personali; questa nuova esperienza nasce dopo lunghe riflessioni e confronti sull’editoria, sulla scrittura e sulla relazione tra editoria e scrittura libera."

Miraggi

Nel 2010 nasce al Salone Internazionale del Libro di Torino Miraggi Edizioni.

I soci fondatori sono Alessandro De Vito, Fabio Mendolicchio e Davide Reina.

L’intento è da sempre quello di “fare” i libri che altri non fanno, quelli che ci piacerebbe trovare in libreria, e spesso non si trovano.

Il catalogo di Miraggi per questo si è sempre contraddistinto tanto per lo stile, curato e riconoscibilissimo fin dalle copertine, che per la scelta di pubblicare libri perseguendo anche le strade meno battute, non a caso sono due le macro collane caratterizzate dal tipo di font utilizzato in cui si divide:

Miraggi Baskerville la linea editoriale di alta qualità letteraria dedicata soprattutto alle traduzioni e non mancano gli italiani, a sua volta divisa in quattro filoni: Scafiblù, NovaVlná, Tamizdat e Janus|Giano.

Miraggi Garamond la linea più pop, dedicata agli esordienti, agli autori affermati, ai saggi e ai fumetti, contenitore da sempre di innovazioni e testi sperimentali.

Giulio Perrone Editore 

Giulio Perrone Editore è una casa editrice indipendente con sede a Roma, fondata nel 2005 da Giulio Perrone e Mariacarmela Leto. Dalla sua fondazione, il progetto editoriale pone l’attenzione su una accurata ricerca che accoglie opere di narrativa contemporanea italiana e straniera, letteratura di viaggio e biografie.

Dalla sua nascita a oggi la casa editrice ha pubblicato alcuni dei maggiori scrittori italiani, da Ugo Riccarelli a Dacia Maraini, da Romana Petri a Tommaso Pincio, proseguendo al tempo stesso un accurato lavoro di scouting che ha visto le prime opere di autori e autrici affermati e molto noti al grande pubblico, come Paolo Di Paolo, Giorgio Nisini, Simona Lo Iacono, Ilaria Rossetti e Chiara Valerio.

Lo stesso spirito di appassionato impegno, desiderio di indagine e volontà di rendere disponibili ai lettori italiani voci di grande rilievo della narrativa straniera, hanno portato alla pubblicazione di autrici di fama internazionale come Jan Carson e Aixa de la Cruz, ma anche Brenda Navarro e Louise Chenneviere tradotte tutte per la prima volta in Italia.

Del 2012 poi la nascita della collana Passaggi di Dogana, che ha reso il progetto editoriale della casa editrice, un solido punto di riferimento nel panorama editoriale italiano, con volumi che riescono ad accogliere nelle loro pagine attraversamenti letterari e geografia fattuale, divenendo luoghi di esplorazione privilegiati di indiscussi interpreti del nostro tempo.

Revolver

Dal sito di Revolver "Revolver edizioni nasce nel 2023 e prende il nome dal disco più ruvido dei Beatles, in cui i fab four hanno smesso di essere carini.

La missione che ci siamo posti è proprio quella di non seguire i tracciati facili dell’editoria, di non essere carini, appunto, generando un concetto di letteratura più onesto, indipendente dalle oscillazioni del mercato e lontano dalla triste prospettiva che vede il libro innanzitutto come un prodotto da vendere.

La nostra linea editoriale è improntata principalmente sulla narrativa italiana contemporanea di qualità, difficile da collocare nei cataloghi della cosiddetta “editoria mainstream” e capace di raccontare i tempi difficili in cui viviamo da angolazioni insolite, con intelligenza, stile e soprattutto senza retorica. Per questo prenderemo in considerazione solo quei testi che rispettino in tutto e per tutto la nostra visione, e non ci accontenteremo mai soltanto di una buona storia.!

TerraRossa Edizioni 

Dal sito di TerraRossa "Le ragioni per le quali un tempo si faceva editoria ormai sembra vengano considerate folli: cercare di proporre libri diversi da quelli che il pubblico si aspetta, sforzarsi di formare lettori pensanti e consapevoli, perseguire un’idea di letteratura che sondi le possibilità del linguaggio e quelle dell’invenzione. Di questa follia però abbiamo tutti dannatamente bisogno e TerraRossa Edizioni nasce con l’idea di provare a seminare parole fuori dai tracciati consueti. Quanto alla scelta dei materiali e alla cura grafica, vi basterà sfogliare uno qualunque dei nostri libri per comprendere quanta importanza abbiano per noi.

Intendiamo pubblicare solo opere che riteniamo significative, divise in due collane, entrambe di narrativa: Fondanti riproporrà, in una nuova edizione rivista, romanzi recenti ormai introvabili di autori che hanno rinnovato il panorama letterario; Sperimentali accoglierà opere inedite capaci di affrontare temi attuali attraverso una ricerca stilistica originale.

Direzione editoriale: Giovanni Turi"

Tori 

Scrivono di loro "Non avremmo aperto questa casa editrice se non fosse per la nostra volontà di fare la differenza. Vogliamo riportare al centro dell’editoria gli autori, senza cui i libri non esisterebbero, e dare risalto alle loro storie. Abbiamo deciso di prendere un impegno concreto nel rispetto degli autori e delle loro opere per far sì che le nostre non siano solo parole. Siamo sicuri che i nostri valori ci permetteranno di distinguerci all’interno di un mercato editoriale in cui autori e lettori faticano sempre più a orientarsi.

Non abbiamo paura di rendere pubbliche alcune delle clausole contrattuali che proporremo ai nostri autori, certi che la trasparenza sia un ottimo punto di partenza per instaurare relazioni durature e di fiducia!"

Voland

Dal loro sito

"Voland, una casa per le letterature

Voland nasce a dicembre del 1994 e pubblica i primi tre libri nell’aprile del 1995: gli autori sono Tolstoj, Gogol’ ed Emilijan Stanev. Il marcato interesse per le letterature slave è da subito evidente, come dimostra anche il nome scelto, tratto dal romanzo Il maestro e Margherita, capolavoro del ’900 russo di Michail Bulgakov.

Animata dalla volontà di far conoscere culture e mondi affascinanti attraverso letterature poco esplorate ma di grande profondità, tra le proposte della casa editrice spiccano il bulgaro Georgi Gospodinov, raffinato prosatore e poeta tradotto in oltre 20 lingue, vincitore nel 2021 del Premio Strega Europeo; Mircea Cărtărescu, il più celebre autore romeno contemporaneo, che con Abbacinante. Il corpo ha vinto il Premio von Rezzori nel 2016; Serhij Žadan, salutato come “il Rimbaud ucraino”, tradotto in tredici lingue e vincitore, nel 2022, dell’ebrd Literature Prize e del Premio per la Pace dell’editoria tedesca conferito ogni anno dall’Associazione degli editori e dei librai tedeschi durante la Fiera del libro di Francoforte.. Nel 2018, in occasione del centenario della nascita e dei dieci anni dalla morte dello scrittore russo Premio Nobel per la letteratura Aleksandr Solženicyn, Voland ha pubblicato la prima traduzione integrale del romanzo Nel primo cerchio.

Accanto all’anima slava, la passione per la narrativa di qualità ha reso possibile la scoperta di Amélie Nothomb, dal 1997 fedelissima alla casa editrice che l’ha lanciata in Italia. Il suo romanzo Sete è arrivato secondo al Prix Goncourt nel 2019, mentre con Primo Sangue l’autrice si è aggiudicata nel 2021 il Prix Renaudot e il Premio Strega europeo 2022, ex aequo con Mikhail Shishkin. Il catalogo Voland include voci mai scontate e dalle forti suggestioni: Alexandra David-Néel (di cui Voland si è aggiudicata la prima traduzione italiana della Sublime arte, appassionante caso editoriale rimasto inedito in Francia fino al 2018), Julio Cortázar, Georges Perec, Dulce Maria Cardoso (per la cui traduzione nel 2021 Daniele Petruccioli ha vinto il Premio Annibal Caro), Edgar Hilsenrath, Javier Argüello, Philippe Djian, Esther Freud, André Schiffrin, José Ovejero, Carol Shields, Brigitte Reimann, Moacyr Scliar, Carmen Martìn Gaite, Stanisław Lem, Karel Čapek, Milorad Pavić, Serhij Žadan, Aleksej Ivanov, Wolf Wondratschek, Matei Vișniec, Maylis Besserie (di cui Voland ha pubblicato L’ultimo atto del signor Beckett, vincitore del Premio Goncourt 2020 opera prima)... Il desiderio è sempre quello di offrire ai lettori narrativa straniera di alta qualità, curandone in modo particolare la traduzione.

A conferma di questa sensibilità Voland ha vinto il Premio alla Cultura, assegnatogli nel 1999 alla dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri “per la pregevole attività svolta nel campo editoriale”, e il Premio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ottenuto nel 2003 “per aver svolto attraverso la pubblicazione di traduzioni di elevato profilo un importante ruolo di mediazione culturale”.

Nel 2010, per festeggiare il suo compleanno, la casa editrice si è rinnovata facendo disegnare appositamente da Luciano Perondi una font battezzata Voland che da allora è utilizzata in tutte le edizioni.

Da diversi anni, inoltre, Voland propone nel suo catalogo anche ottimi autori italiani fra cui Ugo Riccarelli, Giorgio Manacorda, Vanni Santoni, Matteo Marchesini, Ilaria Gaspari, Demetrio Paolin, Nicola H. Cosentino, Flavio Fusi, Valerio Aiolli, Paolo Donini, Simone Innocenti, Ruska Jorjoliani, Gianluca Di Dio, Piergiorgio Paterlini. Quattro di loro sono entrati nella dozzina dei candidati al Premio Strega: Giorgio Manacorda con Il corridoio di legno nel 2012, Matteo Marchesini con Atti mancati nel 2013, Demetrio Paolin con Conforme alla gloria nel 2016 e Valerio Aiolli con Nero ananas nel 2019.

Il catalogo di Voland è suddiviso in quattro collane principali: Intrecci, storie e avventure da latitudini diverse unite al gusto di una narrazione appassionata e coinvolgente; Amazzoni, sferzante scrittura al femminile che mira al cuore e al cervello dei lettori; Sírin, che propone autori slavi; Confini, sulla narrativa di viaggio. A queste si aggiungono: Supereconomici, formata dai grandi successi Voland in formato tascabile; Sírin Classica, grandi autori russi tradotti da scrittori italiani; e.klassika, collana digitale in cui si inseriscono introvabili classici delle letterature slave; Finestre, che offre uno sguardo oltre la letteratura e di cui fa parte la serie delle Guide ribelli (Parigi, Barcellona, Roma, Venezia, Firenze, Berlino e Mosca)."

 

Wojtek

Leggiamo sul sito di Wojtek poche ma incisive parole      "Wojtek sa che la letteratura è un oggetto indocile, trasformativo e rischioso. I suoi libri hanno uno sguardo visionario, radicale e disperato – innesco di un’esperienza vertiginosa del mondo."