il Festival

Identità e finalità
“Letterature senza esercito” è un festival letterario diffuso dedicato alle scritture marginali, regionali e non egemoni, alle pratiche editoriali indipendenti e ai linguaggi culturali capaci di interrogare il presente da prospettive non convenzionali.
Il nome del Festival deriva dall’espressione “lingue e letterature senza esercito”, utilizzata dal professor Paolo Canettieri nel saggio Lingue e letterature senza esercito. Manifesto per un insegnamento di letterature regionali romanze alla Sapienza. Muovendo da questa riflessione, il progetto porta fuori dall’ambito strettamente accademico l’attenzione verso lingue e letterature prive di apparati culturali forti che ne sostengano la diffusione, ma non per questo minori: scritture vive, radicate nei territori e capaci di esprimere identità, memoria e differenti visioni del presente.
Il progetto intende promuovere la partecipazione culturale attraverso eventi gratuiti e accessibili, valorizzando il patrimonio culturale e universitario della città di Roma e sostenendo la bibliodiversità, la piccola editoria indipendente e il dialogo tra realtà culturali differenti. Particolare attenzione sarà dedicata all’inclusione sociale, alla partecipazione territoriale e al coinvolgimento attivo dei giovani, degli studenti universitari, degli anziani e delle periferie urbane, favorendo occasioni di confronto intergenerazionale e pratiche culturali partecipative.
Roma e la dimensione diffusa
Letterature senza esercito nasce come progetto profondamente legato al territorio romano e alla sua natura storicamente plurale, stratificata e multiculturale. Roma rappresenta infatti uno spazio particolarmente adatto a ospitare una riflessione sulle letterature marginali, regionali, diasporiche e non egemoni, grazie alla sua capacità di mettere in relazione tradizioni differenti, comunità linguistiche, esperienze migranti e patrimoni culturali molteplici.
Il festival si svilupperà tra la Sapienza Università di Roma, librerie indipendenti e spazi culturali del territorio romano, costruendo una rete di incontri distribuiti tra il centro e le periferie urbane. La dimensione diffusa della rassegna intende valorizzare Roma non soltanto come scenario degli eventi, ma come luogo vivo di produzione culturale.
La programmazione culturale
Cuore del progetto è la Rassegna Pallacorda, attorno alla quale si articolano incontri pubblici, reading, workshop, attività dedicate alla poesia contemporanea, all’editoria indipendente, alla narrativa di genere e alle scritture regionali. La programmazione alterna momenti teorici e performativi, con il coinvolgimento di scrittori, poeti, editori, studiosi, giornalisti e operatori culturali provenienti da differenti ambiti disciplinari.
Tra gli appuntamenti centrali della rassegna, Raccontami il tuo incipit. I libri che ci hanno cambiato la vita propone un confronto diretto tra autori e lettori sul rapporto personale e formativo con la letteratura, coinvolgendo anche il pubblico in una pratica partecipativa di lettura. Anche l’incontro dedicato al Poetry Slam mette al centro le forme performative, collettive e democratiche della poesia.
Uno degli elementi caratterizzanti del festival è inoltre il progetto La città invisibile. Cinque scrittori per cinque quartieri, percorso di esplorazione narrativa e sentimentale di Roma attraverso gli sguardi di scrittori e intellettuali profondamente legati ai territori della città.
Particolare attenzione è dedicata al rapporto tra memoria, identità e inclusione sociale attraverso il laboratorio RE_CORDIS. I luoghi della memoria dell’anima tra i vicoli di Roma, laboratorio a Struttura Maieutica Reciproca Integrata rivolto ad anziani che abbiano vissuto a Roma durante la propria infanzia. L’attività rappresenta uno dei nuclei più significativi del progetto sul piano dell’inclusione intergenerazionale e della valorizzazione della memoria collettiva.
Accanto a questi percorsi troverano spazio appuntamenti dedicati alla filosofia e alle letterature di genere, alla fantascienza, alla narrativa noir e horror e alle pratiche dell’editoria indipendente, costruendo un programma multidisciplinare orientato alla contaminazione tra linguaggi e pubblici differenti.
Sostenibilità ambientale e promozione sociale
Il progetto integra pratiche di sostenibilità ambientale e promozione sociale attraverso la collaborazione con il Chiosco Eco Letterario della Sapienza Università di Roma e con il gruppo FSA – Field Study. Tra le attività previste durante gli incontri rientrano la promozione dell’economia circolare del libro, il recupero di libri destinati al macero, il booksharing e il cross-booking, la raccolta differenziata, la riduzione dei materiali monouso e la sensibilizzazione ambientale.
Un’attenzione particolare è dedicata anche ai più piccoli attraverso la promozione del progetto “Famiglia Cassonetti”. La Famiglia Cassonetti è un album edito da APS Mondoscrittura, dedicato ai bambini e finalizzato alla sensibilizzazione sulla raccolta differenziata e sul corretto utilizzo dei cassonetti. I protagonisti sono i cassonetti della città di Roma. Durante il festival saranno predisposte apposite postazioni per la distribuzione gratuita di copie dell’album ai bambini o ai genitori che ne faranno richiesta.
Una cittadinanza culturale aperta e partecipativa
Letterature senza esercito intende così configurarsi come uno spazio culturale aperto, relazionale, inclusivo, partecipativo e attento alla sostenibilità ambientale, capace di favorire accessibilità culturale, coinvolgimento territoriale e nuove forme di cittadinanza culturale, nella convinzione che la partecipazione culturale non debba limitarsi alla fruizione passiva dell’evento, ma possa trasformarsi in pratica collettiva di elaborazione, racconto e confronto critico.
In sintesi Letterature senza esercito è un Festival:
Eco
In collaborazione con il Chiosco Eco Letterario della Sapienza e con FSA – Field Study, il Festival promuove l’economia circolare del libro. Ai più piccoli dedica il progetto Famiglia Cassonetti. Sostiene la raccolta differenziata e la riduzione dei materiali monouso; per la comunicazione utilizza carta riciclata in quantità contenute e privilegia i contenuti digitali.
Diffuso
Letterature senza esercito attraversa quindici luoghi di Roma: dall’Università Sapienza alle librerie, dagli spazi culturali, alle biblioteche, alle piazze e ai quartieri. Il Festival unisce centro e periferie e trasforma la città in un luogo vivo di incontro e racconto. Al fine di raggiungere anche coloro impossibilitati a muoversi sono previsti anche incontri online interattivi.
Inclusivo
Tutti i nostri incontri sono gratuiti e, quando necessario, richiedono soltanto la prenotazione. Il programma coinvolge giovani, studenti, adulti e anziani, favorisce il dialogo tra generazioni e dà spazio alle letterature marginali, regionali e non egemoni. Abbiamo scelto di inserire anche formule laboratoriali per favorire l'interazione delle persone fra loro e con gli autori.
Connesso
Il Festival nasce da una rete di università, biblioteche, librerie, associazioni, editori e spazi culturali indipendenti. Mette in relazione autori e lettori, centro e periferie, linguaggi, generi ed esperienze differenti. La letteratura funge da forza aggregante per la pluralità di voci e idee che lo attraversano
I luoghi del festival
La locandina ufficiale
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